Le transumanti! Dal Casentino al Pratomagno con VienVia

Escursione guidata a Pratomagno

La Toscana, come molte altre regioni italiane, ha conosciuto il fenomeno della transumanza, fenomeno che ha caratterizzato tutto il contorno montuoso del Mediterraneo. Le caratteristiche del clima e la disposizione dei rilievi hanno favorito l’allevamento di grandi quantità di bestiame attraverso l’integrazione dei pascoli invernali delle pianure malariche, non sfruttabili ai fini agricoli, con quelli estivi delle montagne. La transumanza non fu soltanto un fenomeno economico, ma una vera e propria civiltà perché generò istituti giuridici, vie di transito, abitudini alimentari, insediamenti, linguaggi, tecniche di lavorazione del latte . In Toscana queste migrazioni avvenivano prevalentemente tra l’Appennino e la costa tirrenica, in minor misura verso quella adriatica. Nel nostro lungo anello di due giorni ripercorreremo le strade che dalle pendici casentinesi del Pratomagno, in particolare dal paese di Raggiolo, raggiungevano l’enorme prateria della cresta della dorsale anti-appeninica che divide il Casentino dal Valdarno per poi scendere verso le Maremme. Nella nostra due giorni la attraverseremo due volte raggiungendo nell’itinerario di ritorno il suo punto più alto rappresentato dai 1592 mt sul livello del mare della sua famosa e bellissima Croce. Il nostro pernottamento sarà nella frazione montana di Poggio di Loro, nel versante valdarnese del Pratomagno. 

Le transumanti!

Attraversamento del Pratomagno 

Due giorni a piedi con VienVia

Sabato 26 e Domenica 27 Marzo 2022

Il programma

Sabato 26 Marzo

Raggiolo – Poggio di Loro

Lungo il percorso: Raggiolo, Massanera, Trappola, Poggio di Loro 

Partiremo dal paese di Raggiolo (AR), tradizionale villaggio di partenza dei pastori transumanti verso le Maremme e attualmente nella lista dei ‘borghi più belli d’Italia’. Con una salita di circa tre ore arriveremo dai circa 450 mt sul livello del mare di Raggiolo al valico sul magnifico crinale del Pratomagno all’altezza di Pozza Nera (1059 s.l.m), piccolo bacino di acqua torbida dove animali selvatici o da pascolo si abbeverano frequentemente. Dopo la meritata pausa, con lo sguardo libero di spaziare dal Casentino e l’Appenino tosco-emiliano ad est e il Valdarno e le colline del Chianti ad Ovest, scenderemo poi verso la località detta Trappola per poi raggiungere il nostro punto di arrivo a Poggio di Loro.

Caratteristiche e organizzazione della tappa: 
Lunghezza: 15 km
Dislivello positivo: 1050 mt
Dislivello negativo: 1070 mt
tempo di percorrenza: 5:30 ore circa (soste escluse)
ritrovo e partenza: punto di incontro alle ore 8:30 a Raggiolo

Domenica 27 Marzo

Poggio di Loro – Raggiolo

Lungo il percorso: Rocca Ricciarda, Croce del Pratomagno, Rifugio Buite, Raggiolo

Nella tappa di ritorno ripercorreremo idealmente la ‘strada di casa’ dei pastori nomadi delle montagne casentinesi raggiungendo la croce del Pratomagno (1592 s.l.m), punto più alto dell’omonima dorsale. Prima faremo visita al pittoresco paese di Rocca Ricciarda (937 s.l.m) minuscolo borgo di origine medievale che ospitava un castello, noto fin dal 1191 e del quale rimangono visibili i ruderi. Nel borgo una taverna ristorante famosa per le sue schiacce ripiene e frittelle di castagne. Da lì raggiungeremo la croce dopo un’impegnativa ma bellissima salita fino alla gariga di montagna e la prateria del massiccio colorata dal giallo delle ginestre. Dopo il meritato festeggiamento e brindisi per la conquista della croce, scenderemo di nuovo verso Raggiolo attraverso una discesa non troppo ripida passando in mezzo ad una bellissima faggeta.

Caratteristiche e organizzazione della tappa:
Lunghezza: 16 km
Dislivello positivo: 1060 mt
Dislivello negativo: 1090 mt
Tempo di percorrenza: 5:30 ore circa (soste escluse)
Partenza: ore 9 Poggio di Loro (AR)
Arrivo: ore 18:30/19 Raggiolo (AR)

Itinerario adatto ad escursionisti esperti per durata e dislivello e possibilità di terreno leggermente innevato.

Quota di partecipazione a persona: 40 Euro

La quota comprende:

  • accompagnamento guidato da parte di tre guide ambientali escursionistiche abilitate ai sensi della L.R 86/2016 e succ. mod.
  • coordinamento del gruppo
  • sostegno ed incoraggiamento durante le escursioni
  • buona compagnia

Le guide si riservano il diritto di annullare o modificare il percorso dell’escursione in caso di maltempo o di tempo incerto o in caso di non raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

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Le guide di VienVia 

Beatrice – “Viaggio da sempre ma ho iniziato a farlo a piedi nel 2019. L’anno scorso il viaggio più felice e commovente in assoluto: due mesi di cammino in solitaria, dalla Valle d’Aosta alla Puglia, lungo la Via Francigena Italiana. Sono una fotografa (www.beatricemoricci.com) e dallo scorso inverno anche guida ambientale escursionistica”.

Vien Via, le tre guide ambientali

 

Irene – “Viaggio a piedi per indole, passione e professione. Mi muove il richiamo della natura, del cibo, del vino e dell’incontro con gli altri. Ricercatrice da anni e guida ambientale escursionistica da mesi, con il Grand Tour Enogastronomico di Altropasso sono diventata ufficialmente una sociologa che cammina”.

Laura – “La più spericolata delle tre. Appassionata di sport, specialmente quelli estremi, animali e bambini. Sono accompagnatrice turistica e mi occupo da qualche anno di escursioni in bici e a cavallo. Grazie al recente corso di guida ambientale mi sto appassionando sempre di più alle escursioni e ai viaggi a piedi”.